Preghiera e lavoro: è questo l’equilibrio che scandisce la vita delle Benedettine di Priscilla, 
una vita incentrata sulla lode di Dio, nella celebrazione dell’Eucaristia e dell’Ufficio divino, 
  un lavoro a servizio della Chiesa, nell’umiltà e nella gioia di una vita veramente fraterna.

Fondate a Roma nel 1936, le Benedettine di Priscilla prendono il loro nome dal luogo dove è iniziata la loro congregazione, le Catacombe di Priscilla. Il loro fondatore, il sacerdote e archeologo Giulio Belvederi, era stato chiamato a Roma da papa Pio XI per fondare il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e le case custodi delle catacombe romane che venivano aperte al pubblico. Il desiderio del papa, che è divenuto poi la missione della comunità nascente, era di permettere ai cristiani di prendere contatto con le testimonianze di fede viva delle prime comunità cristiane che le Catacombe racchiudevano e di ravvivare così in loro la fede e la carità. Giulio Belvederi ha dato alle sue figlie, come guida di vita, la regola benedettina come la più aderente allo spirito del Vangelo e alla vita apostolica nella sua semplicità.

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